Il Consiglio di Stato, con parere n. 992/2025 del 2 settembre, ha espresso parere favorevole al servizio di deblistering fornito dal farmacista territoriale, confermando il modello di riferimento di Regione Lombardia, prima in Italia a introdurlo nel 2022 per migliorare l'aderenza terapeutica dei pazienti cronici.
La decisione, accogliendo il ricorso straordinario presentato da una farmacia di Moncalieri (Torino) contro il parere negativo della propria ASL, estende il servizio anche alle Regioni che non hanno adottato provvedimenti specifici, in analogia con le preparazioni galeniche per le quali non è richiesta alcuna autorizzazione, essendo sufficiente il rispetto delle norme di buona preparazione. In assenza di una normativa nazionale in materia, le Linee guida regionali, come quelle di Regione Lombardia, possono costituire un riferimento operativo per le farmacie, alle quali è richiesto di adottare le cautele tecniche e i protocolli idonei a preservare la conservazione, l’efficacia e la tracciabilità delle singole dosi ed evitare rischi per la salute.
Il parere del Consiglio di Stato richiama la ‘consistenza degli interessi in gioco’, riconoscendo il ruolo del farmacista di prossimità a tutela della salute dei pazienti e della sostenibilità del servizio sanitario: affidare i medicinali ai farmacisti perché siano riconfezionati in dosi personalizzate in base al piano terapeutico - si evidenzia -, assicura livelli più elevati di aderenza terapeutica e semplifica la gestione dei farmaci, soprattutto per cronici, anziani e politrattati, aiutando a evitare errori nel percorso di cura e rischi nell’assunzione. Ne beneficia anche il servizio sanitario, che grazie a un’organizzazione accorta può ridurre dispersioni e sprechi, con effetti positivi sulla spesa pubblica